Non nel senso che intendi tu, bensì nel senso che intendo io: on the road. Perché on the road non significa inseguire uno stile o la moda di un pantalone giusto o un paio di occhiali che sono quelli lì che ti rifila la ray-ban. No. Nel senso che intendo io significa essere spiritualmente fottuti, un po’ disillusi e cronicamente affamati di cose nuove di varia entità. Significa non rispettare alcun corretto criterio imposto da vogue o elle, significa sognare la strada. La strada non nel senso dello struscio tipico del corso, ma la strada che corre verso l’orizzonte che corre verso non so dove. Perché appunto l’importante è andare. L’importante è credere a Kerouac, che aveva le scarpe probabilmente bucate e tante sigarette consumate nel portaceneri. E la benzedrina per non dormire e scrivere non per godere, non per viaggi mentali. Per godere la vita e trascendere. L’importanza di essere sulla strada richiede un approccio mentale che è difficile, più arduo di quel che pensi. Per cui spero lui possa intercedere per me, per te. Grazie Jack. E non parlo del whiskey, ugualmente importante.